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    La storia della CAA: dalle origini agli anni Duemila

    30 Aprile 2025di Roberta Cristofani

    La storia della Comunicazione Aumentativa e Alternativa è relativamente giovane, ma in pochi decenni ha compiuto un percorso straordinario, passando da pratiche isolate a disciplina riconosciuta a livello internazionale.

    Tutto inizia negli anni '70 del Novecento. In Canada prende vita la simbologia Bliss, un sistema grafico di comunicazione non verbale pensato per persone che non potevano usare il linguaggio orale. Nello stesso periodo, nel Nord America, vengono costruiti i primi comunicatori elettronici: macchine rudimentali rispetto agli standard attuali, ma rivoluzionarie per il loro tempo. Erano i primi passi verso un futuro in cui la tecnologia avrebbe aperto nuovi mondi comunicativi.

    Gli anni Ottanta segnano una svolta istituzionale. Nel 1980, a Toronto, si svolge la prima conferenza internazionale sulla comunicazione non verbale. Due anni dopo, nel 1982, la città canadese ospita la seconda edizione. Nel 1983 nasce l'ISAAC, l'International Society for Augmentative and Alternative Communication, l'organizzazione che ancora oggi riunisce ricercatori, clinici, educatori e persone che usano la CAA in tutto il mondo. Da quel momento lo sviluppo della disciplina diventa globale.

    In Italia il cammino segue con qualche anno di ritardo ma con grande energia. Nel 1989 nasce il GISCAA, il Gruppo Italiano Studio CAA, che inizia a costruire una rete di professionisti e ricercatori dedicati. Nel 1996 il Centro Benedetta D'Intino di Milano attiva la prima e unica scuola di formazione italiana in CAA, un punto di riferimento che ha formato generazioni di specialisti. Nel 2003 nasce infine il Chapter ISAAC Italy, la sezione italiana dell'organizzazione internazionale, che oggi coordina attività, eventi e advocacy nel nostro Paese.

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