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    Roberta Cristofani

    Domande Frequenti (FAQ)

    Cos'è esattamente la CAA?

    La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) è un insieme di conoscenze, tecniche, strategie e tecnologie che facilitano e potenziano la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà ad utilizzare i canali comunicativi più comuni, soprattutto il linguaggio orale e la scrittura. Non è un metodo rigido, ma un approccio flessibile.

    A chi è rivolta la CAA?

    È rivolta a tutte le persone con complessi bisogni comunicativi che ne possono trarre beneficio, a prescindere dall'età o dalla diagnosi (autismo, SLA, paralisi cerebrale, disabilità cognitive, ecc.). L'unico prerequisito è la presenza di reali opportunità di comunicazione.

    La CAA ostacola lo sviluppo del linguaggio parlato?

    Assolutamente no. Numerosi studi scientifici dimostrano che l'uso di supporti comunicativi non inibisce l'acquisizione del linguaggio orale. Al contrario, espande le capacità comunicative e spesso facilita l'emergere della parola, riducendo la frustrazione.

    Esistono prerequisiti cognitivi o di età per iniziare con la CAA?

    No, nella CAA non esistono prerequisiti. Non c'è un livello cognitivo minimo da raggiungere né un'età minima di accesso. Anche i bambini molto piccoli (sotto i due anni) possono beneficiare di un ambiente comunicativamente arricchito. Aspettare che una persona sia "pronta" ritarda solo l'intervento.

    Qual è la differenza tra vocabolario di nucleo e di fringe?

    Il vocabolario di nucleo (core vocabulary) è composto da parole di alta frequenza (verbi, pronomi, aggettivi) usate in quasi tutti i contesti per costruire frasi. Il vocabolario di fringe include parole specifiche per persona e contesto (nomi di luoghi, persone, oggetti specifici). Un buon sistema CAA deve bilanciare entrambi.

    Cos'è il modelling (o stimolazione linguistica assistita)?

    Il modelling è la strategia attraverso cui i partner comunicativi (genitori, insegnanti, terapisti) usano essi stessi il sistema CAA della persona mentre le parlano. Mostrare come si usa lo strumento nella vita quotidiana è il modo più efficace per insegnarne l'utilizzo.

    Che ruolo hanno i familiari e i partner comunicativi?

    Il loro ruolo è fondamentale. Un sistema CAA vale quanto le persone che sanno usarlo. I genitori sono i migliori esperti del proprio figlio, e la formazione continua di tutti i partner comunicativi (insegnanti, educatori, compagni) è il vero motore del successo dell'intervento.

    Quali strumenti si usano nella CAA? Solo dispositivi tecnologici?

    No, la CAA utilizza un mix di strumenti. Esistono sistemi low-tech (come tabelle cartacee, agende visive, quaderni dei resti) e sistemi high-tech (comunicatori elettronici, tablet con app specifiche, puntatori oculari). La scelta dipende sempre dalle esigenze e dal contesto della persona.

    Come si valuta il sistema CAA più adatto?

    La valutazione in CAA non si basa su test standardizzati in stanze chiuse, ma sull'osservazione della persona nelle sue attività quotidiane (valutazione dinamica). Si valutano le barriere ambientali, le capacità motorie, sensoriali e comunicative per costruire un sistema su misura.

    Perché è importante avere un vocabolario per l'umorismo e il gioco?

    La comunicazione non serve solo per esprimere bisogni fisici (fame, sete, sonno). Le persone usano la CAA anche per scherzare, fare battute, giocare e connettersi socialmente. Un sistema CAA completo deve includere il vocabolario necessario per esprimere la propria personalità e le proprie emozioni.

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