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    I comunicatori elettronici: da quelli semplici ai più complessi

    24 Settembre 2025di Roberta Cristofani

    I comunicatori elettronici sono dispositivi tecnologici che permettono alla persona di produrre un output vocale — o in alcuni casi visivo — attraverso la selezione di simboli, parole o frasi registrate. Esistono in una varietà enorme di forme, complessità e funzionalità, e la scelta tra loro deve sempre essere guidata dalle caratteristiche e dai bisogni della persona.

    I comunicatori monomessaggio sono i più semplici: registrano un solo messaggio che viene riprodotto alla pressione del tasto. Strumenti come il BigMac o l'iTalk 2 sono esempi di questa categoria. Possono sembrare limitati, ma per alcune persone — soprattutto nelle prime fasi dell'intervento, o per comunicare in contesti specifici — sono esattamente ciò di cui c'è bisogno. "Voglio un altro giro" sul giostra, "canta ancora" durante la musica: un solo messaggio, al momento giusto, ha un potere comunicativo enorme.

    I Talking Bricks meritano una menzione speciale: sono comunicatori monomessaggio che possono essere usati singolarmente o collegati tra loro per creare dispositivi multi-messaggio. Questa flessibilità li rende particolarmente versatili e adattabili a contesti diversi.

    I comunicatori multimessaggio permettono di registrare e riprodurre una serie di messaggi in sequenza. Il classico Step by Step, per esempio, registra più messaggi che vengono riprodotti in ordine ad ogni pressione del tasto: utile per cantare una canzone, raccontare una storia, seguire i passaggi di un'attività.

    I comunicatori di media e alta complessità — come i Helpitalker o i sistemi basati su tablet — offrono vocabolari molto più ampi, organizzati in griglie navigate con diversi livelli, e permettono una comunicazione molto più ricca e flessibile. Richiedono un intervento più strutturato e un periodo di apprendimento più lungo, ma aprono possibilità comunicative molto maggiori.

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