Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
    Articolo

    Aumentativa e Alternativa: cosa significano davvero queste parole

    07 Maggio 2025di Roberta Cristofani

    Quando si parla di Comunicazione Aumentativa e Alternativa, le due parole che compongono il nome non sono scelte a caso. Ognuna porta con sé un significato preciso, e comprenderle aiuta a capire la filosofia che sta alla base di questo approccio.

    "Aumentativa" è la parola chiave. Indica che le modalità di comunicazione utilizzate all'interno della CAA non sono mai pensate per sostituire quello che la persona già sa fare, ma per accrescerlo, ampliarlo, potenziarlo. L'obiettivo dell'intervento è l'espansione delle capacità comunicative attraverso tutte le modalità e tutti i canali disponibili. La CAA non sostituisce il linguaggio orale e non ne inibisce lo sviluppo. Al contrario, si traduce in sostegno alla relazione, alla comprensione e al pensiero. Questo punto va ribadito con forza, perché uno dei timori più diffusi tra i genitori è proprio che l'utilizzo di simboli o dispositivi possa "bloccare" lo sviluppo del linguaggio verbale. La ricerca scientifica dice il contrario.

    "Alternativa" entra in scena in quei casi in cui il linguaggio orale non sia disponibile, neanche parzialmente. In queste situazioni vengono proposte modalità comunicative diverse — visive, gestuali, tecnologiche — che permettono alla persona di esprimersi con i mezzi che ha a disposizione.

    È fondamentale tenere presente che la CAA è sempre multimodale. Questo significa che tutte le modalità che una persona utilizza in modo intenzionale e non intenzionale per mettersi in contatto con chi la circonda fanno parte del suo sistema personale di comunicazione. Gesti, vocalizzi, movimenti del corpo, sguardi: tutto conta, tutto va valorizzato. Prima ancora di pensare ad ausili o tecnologie, è necessario osservare, identificare e valorizzare quello che la persona già porta con sé.

    Condividi questo articolo