Le regole della stanza sono uno strumento che appartiene alla famiglia dei supporti visivi per la strutturazione dell'ambiente, ma con una funzione specifica: rendere esplicite e comprensibili le aspettative comportamentali di un determinato contesto.
In forma visiva — spesso con simboli che illustrano sia i comportamenti attesi che quelli da evitare — le regole della stanza offrono un punto di riferimento chiaro e costante per la persona. Non dipendono dalla memoria verbale, non richiedono di ricordare istruzioni orali che magari variano da un giorno all'altro. Sono lì, visibili, consultabili in ogni momento.
Questo strumento è particolarmente utile per le persone che presentano comportamenti problematici — aggressività verso sé o verso gli altri, oppositività, difficoltà di autoregolazione — non come strumento punitivo, ma come supporto preventivo. Sapere in anticipo cosa è atteso, avere una rappresentazione chiara delle conseguenze, riduce l'incertezza che spesso è alla base dei comportamenti difficili.
Un punto critico: le regole della stanza funzionano solo se sono costruite in modo positivo. Non devono essere solo un elenco di proibizioni, ma un bilancio tra "cosa si può fare" e "cosa è preferibile non fare". La presenza di alternative positive — "se ti senti arrabbiato, puoi andare nell'angolo calmo" — è fondamentale.
È anche importante che le regole vengano costruite insieme alla persona, nella misura del possibile. Una regola condivisa e compresa è molto più efficace di una regola imposta.
