Tra le strategie ambientali della CAA, l'etichettatura degli spazi con simboli è una delle più semplici da implementare e una delle più efficaci nel produrre cambiamenti concreti nella vita quotidiana. Consiste nell'apporre su oggetti, contenitori, arredi e aree dello spazio dei simboli che li identificano e li descrivono.
L'effetto è duplice. Da un lato, l'etichettatura offre input costanti e stabili: la persona è immersa in un ambiente ricco di simboli che rinforzano continuamente le associazioni tra oggetti reali e rappresentazioni simboliche. Questo facilita l'apprendimento del codice simbolico in modo naturale, contestualizzato, senza necessità di sessioni di insegnamento formale.
Dall'altro lato, l'etichettatura supporta l'autonomia. Una persona che sa dove si trovano le cose — perché i contenitori sono chiaramente identificati con simboli — non deve dipendere dagli adulti per orientarsi nello spazio e accedere agli oggetti. Può cercare, trovare, scegliere da sola. Questo non è un dettaglio marginale: è autonomia reale.
In un'aula scolastica inclusiva, l'etichettatura degli spazi — la libreria con il simbolo dei libri, l'angolo delle costruzioni con il simbolo dei Lego, il bagno identificato con il simbolo corrispondente — è un modo per rendere l'ambiente accessibile a tutti, non solo allo studente con bisogni comunicativi complessi.
A casa, in un centro diurno, in un reparto ospedaliero: l'etichettatura simbolica può essere implementata ovunque con costi minimi e benefici significativi. Richiede solo la decisione di farlo, e la coerenza nel mantenerla nel tempo.
