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    Sistemi simbolici: quali sono e come si scelgono

    18 Giugno 2025di Roberta Cristofani

    Quando si parla di CAA, uno degli aspetti più visibili e concreti è l'utilizzo di simboli per supportare la comunicazione. Ma esistono moltissimi sistemi simbolici diversi, e scegliere quello giusto per una determinata persona non è una decisione arbitraria.

    I sistemi simbolici si dividono innanzitutto in due grandi categorie: unaided e aided. I sistemi unaided non richiedono strumenti aggiuntivi: sono il linguaggio del corpo, i gesti, i segni, l'indicazione, le vocalizzazioni, le espressioni del viso. Sono sempre disponibili, sempre portati dalla persona.

    I sistemi aided, invece, richiedono un supporto esterno: una tabella con immagini, un comunicatore elettronico, un tablet con un'app dedicata. A loro volta, i sistemi aided possono essere low-tech — a bassa tecnologia, come le tabelle cartacee — o high-tech, come i software di comunicazione avanzati.

    Tra i sistemi simbolici più diffusi troviamo i PCS (Picture Communication Symbols), i WLS (Widgit Literacy Symbols), i simboli ARASAAC, i Bliss Symbols. Ognuno ha caratteristiche diverse in termini di stile grafico, livello di astrazione, facilità di comprensione, disponibilità e reperibilità.

    Come si sceglie? La risposta è nella stessa filosofia della CAA: è sempre la persona a decidere. O meglio, la scelta viene costruita insieme alla persona, tenendo conto delle sue preferenze, della sua storia, del suo contesto culturale e sociale, della sua età, dei suoi interessi. Non esiste il sistema simbolico "migliore in assoluto". Esiste il sistema simbolico più adatto a quella persona, in quel momento, per quegli scopi comunicativi.

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