Quando si parla di strumenti CAA, uno degli aspetti più tecnici ma anche più fondamentali riguarda l'accesso: in che modo la persona seleziona fisicamente gli elementi del suo sistema di comunicazione? Questa domanda è cruciale perché le possibilità fisiche di accesso variano enormemente da persona a persona, e scegliere la modalità di accesso sbagliata può rendere uno strumento inutilizzabile.
La modalità di accesso più semplice e diretta è la selezione diretta: la persona tocca, indica o preme fisicamente l'elemento che vuole selezionare. Questo può avvenire con le dita, con la mano, con il pugno, con il gomito, con un puntatore tenuto in bocca, con uno stick fissato alla testa. Qualsiasi parte del corpo che permetta alla persona di "raggiungere" il target in modo preciso e affidabile può diventare uno strumento di accesso diretto.
Per le persone che non possono effettuare una selezione diretta precisa, esiste la scansione: il sistema propone automaticamente le opzioni in sequenza, e la persona seleziona quella desiderata quando viene evidenziata, attraverso un sensore attivato con qualsiasi movimento volontario controllabile (pressione, tocco, respiro, movimento della testa).
Il controllo oculare — eye gaze o puntatore oculare — è una tecnologia straordinaria che permette di controllare il dispositivo attraverso i movimenti degli occhi. Telecamere specializzate tracciano il punto di fissazione dello sguardo e traducono questo in un'azione sul dispositivo. È una tecnologia che ha aperto possibilità comunicative inimmaginabili per persone con gravissime limitazioni motorie.
La scelta della modalità di accesso parte sempre da una valutazione approfondita delle capacità motorie, visive e cognitive della persona.
