Tra i sistemi di display per la CAA, il PODD — Pragmatic Organization Dynamic Display, ovvero Display Dinamico con Organizzazione Pragmatica — occupa un posto speciale. Sviluppato dall'australiana Gayle Porter, il PODD rappresenta un approccio innovativo all'organizzazione del vocabolario simbolico, pensato per massimizzare l'efficacia comunicativa nella vita quotidiana.
La caratteristica distintiva del PODD è proprio nell'aggettivo "pragmatico": l'organizzazione del vocabolario non segue una logica categoriale tradizionale (tutti gli animali insieme, tutti i verbi insieme), ma segue la logica dell'uso comunicativo reale. Le pagine sono organizzate in modo da rispecchiare i percorsi comunicativi tipici delle conversazioni, rendendo più rapido e naturale l'accesso alle parole necessarie nei contesti di vita.
Il PODD è uno strumento complesso che richiede una formazione specifica per essere implementato correttamente. Non si tratta di un libro che si stampa e si consegna: richiede un'introduzione graduale, un lavoro di modelling intenso da parte di tutti i partner comunicativi, un accompagnamento nel tempo. Ma quando è ben implementato, può offrire un vocabolario ricchissimo e flessibile, capace di sostenere la comunicazione in una grande varietà di contesti.
Uno degli aspetti più importanti del PODD, e della CAA in generale, è proprio questo: non basta avere lo strumento giusto. Bisogna sapere come usarlo, come presentarlo, come modellarlo. La responsabilità non è solo della persona con bisogni comunicativi complessi. È di tutti coloro che la circondano.
