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    Il dizionario di comunicazione personale: tradurre i segnali unici

    13 Agosto 2025di Roberta Cristofani

    Ogni persona ha un suo sistema comunicativo unico. Gesti, vocalizzi, movimenti, espressioni del viso che per chi la conosce bene hanno un significato preciso e inequivocabile, ma che per un osservatore esterno potrebbero apparire incomprensibili o privi di senso.

    Il dizionario di comunicazione personale è lo strumento pensato per rendere espliciti e condivisibili questi "codici" privati. Si tratta di un supporto su cui vengono riportati, in modo semplice e comprensibile, i comportamenti della persona e il loro significato. Qualcosa come: "Quando guarda indietro e muove la testa, vuole che tu prenda le sue tabelle". Oppure: "Quando dice 'mahhhh', vuole che tu chiami la mamma". O ancora: "Quando piange o fa la faccia triste, non si sente bene e c'è qualcosa che non va".

    Questo strumento è prezioso in tutti quei contesti in cui la persona incontra interlocutori che non la conoscono bene: un nuovo operatore, un medico, un insegnante che sostituisce il titolare. Senza il dizionario, questi comportamenti comunicativi rischiano di essere fraintesi — o peggio, ignorati. Con il dizionario, ogni interlocutore ha uno strumento immediato per capire la persona e rispondere in modo adeguato.

    Il dizionario di comunicazione personale si aggiorna continuamente con l'evoluzione della persona. Nuovi gesti, nuove vocalizzazioni, nuovi segnali vengono aggiunti. Vecchie "voci" vengono aggiornate o rimosse quando cambiano il loro significato. È un documento vivo, che cresce insieme alla persona.

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