Ogni persona ha un suo sistema comunicativo unico. Gesti, vocalizzi, movimenti, espressioni del viso che per chi la conosce bene hanno un significato preciso e inequivocabile, ma che per un osservatore esterno potrebbero apparire incomprensibili o privi di senso.
Il dizionario di comunicazione personale è lo strumento pensato per rendere espliciti e condivisibili questi "codici" privati. Si tratta di un supporto su cui vengono riportati, in modo semplice e comprensibile, i comportamenti della persona e il loro significato. Qualcosa come: "Quando guarda indietro e muove la testa, vuole che tu prenda le sue tabelle". Oppure: "Quando dice 'mahhhh', vuole che tu chiami la mamma". O ancora: "Quando piange o fa la faccia triste, non si sente bene e c'è qualcosa che non va".
Questo strumento è prezioso in tutti quei contesti in cui la persona incontra interlocutori che non la conoscono bene: un nuovo operatore, un medico, un insegnante che sostituisce il titolare. Senza il dizionario, questi comportamenti comunicativi rischiano di essere fraintesi — o peggio, ignorati. Con il dizionario, ogni interlocutore ha uno strumento immediato per capire la persona e rispondere in modo adeguato.
Il dizionario di comunicazione personale si aggiorna continuamente con l'evoluzione della persona. Nuovi gesti, nuove vocalizzazioni, nuovi segnali vengono aggiunti. Vecchie "voci" vengono aggiornate o rimosse quando cambiano il loro significato. È un documento vivo, che cresce insieme alla persona.
