Tra i tanti strumenti della CAA, il braccialetto comunicativo — o più in generale gli accessori di presentazione — è uno dei più semplici e al tempo stesso più efficaci per la comunicazione in contesti quotidiani con interlocutori non abituali.
L'idea è elementare nella sua genialità: un piccolo supporto che la persona porta sempre con sé — al polso, come un braccialetto, o appeso al bracciolo della carrozzina, o sul bavaglio — su cui vengono riportate informazioni essenziali.
Il nome della persona, innanzitutto: una delle domande che più frequentemente viene rivolta a una persona con bisogni comunicativi complessi da parte di interlocutori non abituali è "come ti chiami?". Avere il nome immediatamente visibile velocizza enormemente l'interazione. Ma il braccialetto può contenere molte più informazioni: simboli essenziali per i bisogni più urgenti, un contatto di emergenza, un breve messaggio che spiega come la persona comunica. "Uso i simboli per comunicare. Indica con il dito ciò che vorresti dirmi e io annuirò per dire sì".
Questo strumento è particolarmente utile nei contesti di emergenza — pronto soccorso, ospedale, situazioni inattese — dove la persona si trova ad interagire con persone che non la conoscono e che potrebbero non sapere come comunicare con lei. In quei momenti, avere informazioni immediatamente accessibili può fare una differenza enorme nella qualità delle cure ricevute e nel senso di sicurezza della persona.
Il braccialetto comunicativo è un esempio perfetto di come, nella CAA, grandi risultati possano essere ottenuti con strumenti semplicissimi.
