Chi sono
La mia storia come esperta di Comunicazione Aumentativa e Alternativa

Sono la Dott.ssa Roberta Cristofani, terapista occupazionale specializzata in Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA).
Mi capita spesso che genitori, insegnanti o colleghi mi chiedano: “ma di cosa ti occupi esattamente?”. La risposta breve è: aiuto le persone a trovare il proprio modo di comunicare, quando la parola da sola non basta. La risposta lunga è quello che trovate in questo articolo.
Il mio percorso
Sono terapista occupazionale e da anni lavoro nel campo della Comunicazione Aumentativa e Alternativa. Nel corso del tempo ho affiancato bambini e ragazzi autistici, persone con sindromi rare e persone con SLA, in ognuno di questi percorsi cercando lo stesso obiettivo: costruire insieme a loro — e a chi li circonda — un sistema di comunicazione che sia davvero loro.
Non lavoro mai da sola su un caso. La CAA, quando funziona, è il risultato di un lavoro di squadra: famiglia, scuola, altri professionisti. Il mio ruolo è spesso quello di mettere insieme i pezzi, valutare cosa funziona per quella persona specifica, e accompagnare chi le sta vicino a diventare un partner comunicativo efficace.
Cosa faccio oggi
Oltre al lavoro diretto con bambini, ragazzi e famiglie, la mia attività si divide su più fronti:
- Studio Cristofani Roberta (SCR) — la mia attività professionale, tra consulenze individuali, interventi nelle scuole e formazione per chi lavora nel settore
- Docenza universitaria — insegno al Master in Comunicazione Aumentativa e Alternativa del Consorzio Universitario Humanitas, formando la prossima generazione di professionisti CAA
- Specialista per Helpicare — per le valutazioni di Comunicazione Aumentativa e Alternativa
- Divulgazione — attraverso i miei canali social e questo blog, dove condivido strumenti, principi e riflessioni sulla CAA, cercando di rendere accessibile a tutti — genitori, insegnanti, colleghi di altre discipline — un campo che troppo spesso resta un linguaggio per addetti ai lavori
Perché faccio questo lavoro
C’è un principio che guida tutto quello che faccio, ed è molto semplice: non parlare non significa non pensare. Ogni persona ha qualcosa da dire, indipendentemente dal fatto che riesca o meno a dirlo con la voce. Il mio lavoro è costruire i ponti — simboli, tabelle, dispositivi, strategie — che permettono a quel pensiero di arrivare agli altri.
È un lavoro che richiede competenza tecnica, certo. Ma richiede anche ascolto, pazienza, e la disponibilità a mettersi continuamente in discussione: ogni persona è diversa, ogni sistema di comunicazione va costruito su misura, e quello che funziona per uno non funziona automaticamente per un altro.
Restiamo in contatto
Se sei un genitore, un insegnante o un collega e vuoi saperne di più sulla CAA — o hai bisogno di una consulenza — puoi trovarmi su Instagram, Facebook, YouTube e TikTok, oppure contattarmi direttamente per parlare del tuo progetto.
